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domenica 04 dicembre 2016 - REFERENDUM del 4 dicembre, le ragioni del SI e del NO. DITECI LA VOSTRA...
Inviato da: shelly  Categoria: TraiettorieBlu  Contatto: bisirri0 
Quando: domenica 04 dicembre 2016


Scriveteci: equipaggio@arcoacrobata.it



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Eccoci qua,
dopo mesi in cui rimandavo, come si fa con un compito gravoso, mi sono obbligata ogni sera a vedere dibattiti politici e trasmissioni di approfondimento sul referendum, nel tentativo di farmi un’opinione e arrivare al 4 Dicembre con un minimo di consapevolezza e qualche idea più chiara in testa.
Confesso che in un primo momento, prima dell’estate, pensavo tranquillamente di buttarla in “caciara”, come diciamo noi romani, affidandomi alla pancia e al fastidio che Renzi e questo governo, che non mi rappresenta, mi provocano. Del resto non ero stata io a toppare la via della “personalizzazione”, ma lui in un eccesso di “sé stesso” da cui pochi riescono a salvarlo.
Ma poi ho pensato: “Questo livello di qualunquismo non ti fa onore... puoi fare di meglio” e ne ho scelto uno più ponderato, più prestigioso... il qualunquismo dalla scelta “politica”, laddove la questione è tecnica.
I fautori di entrambi gli schieramenti sciorinano dati, analisi e considerazioni degne di nota che permettono ad ognuno di prendere una posizione.
Ho sentito amici e intellettuali, di cui ho stima, identificare i punti deboli o addirittura gli errori insiti in questa riforma e - non vi nascondo - che la pancia mi spingerebbe per un “no”… ma poi mi trovo con l’analisi di chi dice che la riforma non è perfetta: ed è vero, tuttavia è un primo tentativo concreto di cambiare dopo 30 anni di dibattiti. Sul carro del “no” - ahinoi! - è salita una tale accozzaglia di persone da creare un vero imbarazzo (e mi dispiace per chi quel NO lo difende con qualità e presenza); e poi abbiamo bisogno di dare un senso minimo di continuità e un segnale all’Europa che stiamo in piedi come sistema paese e abbiamo bisogno di una continuità.
Il falso giovanilismo di questo governo non mi convince, ma di certo preferisco dare loro un po’ di credito contro gli zombi che stanno avanzando... quindi voterò Sì.

Se poi voglio aggiungere qualche considerazione un po’ più seria, e molto personale, posso dire che il crollo del Muro di Berlino ha ufficializzato la fine di un moribondo: il modello economico comunista. Sul campo è rimasto indiscusso vincitore, ma per mancanza di alternative, il Capitalismo che si è rafforzato nella mancanza di dialettica in una spietata ondata neoliberista. É il modello vincente? Non credo, e aspetto e studio qualsiasi forma di resistenza che si ponga come alternativa... che si opponga a considerarci tutti “clienti” e non cittadini del mondo con diritti e doveri.
Le lobby economiche, le speculazioni finanziarie decidono anche della politica e l’Italia non è che un piccolo ingranaggio che cerca solo di alzare un po’ la voce per trovare posto tra quelli che hanno diritto alla parola in Europa; fatica anch’essa a ritrovare un senso e una direzione che faccia onore alle ragioni della sua nascita.
Il modello socialdemocratico che ha reso l’Europa un unicum nel mondo non regge più e l’effetto è visibile anche nel mondo politico con la nascita di movimenti che impropriamente sono definiti populisti.
La Sinistra non ha compreso, non ha reinventato, si è arroccata su vecchie posizioni, scollandosi dal paese reale.
Ha smesso di rappresentare il più debole e di costruire un modello alternativo, con una visione di medio periodo (il lungo periodo credo non appartenga più alla velocità dei tempi).


Quando vedo questa matrice (una delle tante) provo terrore... perché penso alla potenza economica che è capace di influenzare qualsiasi governo e lo fa... sotto infiniti aspetti...
E penso al fatto che non ci sono opinion leader che mostrino una visione, e non intendo un’ideologia, ma la pensabilità di un mondo diverso che si basi su logiche che non siano quelle dell’alta finanza e delle concentrazioni lobbistiche.
Ho fiducia, invece, nel collasso di un sistema che non è sostenibile, ho fiducia in tutte quelle iniziative che stanno partendo dal basso supportate anche dalla rete e dai social network, ho fiducia in tutte quelle persone che ogni giorno fanno una scelta che può fare la differenza, anche se è una goccia nel mare.
Ho fiducia che stia già emergendo una coscienza e una consapevolezza diverse, che quegli stessi strumenti di controllo il mercato o la rete possono subire anche loro il rinculo di un fucile (vd. Iniziative contro il TTIP).

Quindi passerà del tempo prima che possa entusiasmarmi di nuovo per qualche iniziativa politica o addirittura per un politico; nel frattempo mi guardo intorno e cerco di scegliere per il meglio. Qualche volta ci riuscirò e qualche volta no. Vedremo questa volta come andrà…

Grazie e ciao

Lettera firmata


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